Benzina: calcoliamo il risparmio!

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    • #997
      Mastic
      Amministratore del forum

      Ci sono due pompe di benzina vicine fra loro. Una oggi vende a 1,490 €/l, l’altra a 1,550. Fanno 7 centesimi di euro al litro in più. Su 10 litri sono 70 centesimi, su 20 sono 1,4 euro. Ogni quanto mettete 20 litri di carburante? Se vi capita una volta a settimana, nell’arco dell’anno sono 75,6 euro regalati alla pigrizia di non fare questo rapido calcolo e andare a rifornirsi dal distributore più economico.

      Foto DSwarthout

      Ma perché questo ci rompe le scatole con questo ragionamento, vi chiederete? Beh, perché da tempo mi domando come mai molte persone questo semplice e rapido calcolo aritmetico non lo facciano e si mettano in fila al distributore più caro.
      Io, che di chilometri ne faccio parecchi, cerco sempre di risparmiare, scegliendo il distributore meno caro. E ci sono molte app per smartphone che aiutano in questo.

      Voi come vi regolate? Mi incuriosisce capire se siete taccagni come il sottoscritto o se evitate di sprecare energie mentali per questo e vi limitate a fare benzina, dove capita. In caso, ovviamente… argomentate. Spiegate!

      Per la cronaca, dall’inizio dell’anno il petrolio è sceso del 20%. Solo ieri ha perso il 3%. Il Brent attualmente è a 45,42 dollari al barile, il WTi a 42,75. No, la progressione dei prezzi al dettaglio non può essere analoga, perché il costo della materia prima è solo una piccola componente del prezzo finale. Però, personalmente mi sarei aspettato una superiore discesa dei prezzi. E, francamente, un po’ fa incazzare. Non per i padroncini, proprietari della singola pompa, che probabilmente sono strozzati, fra i costi della raffineria e la concorrenza. Piuttosto per le grandi compagnie, che tengono artificiosamente alti i prezzi. Si spiega solo così il fatto che ieri, ho visto un grosso distributore di marca che vendeva a 1,65 e, 2-3 chilometri dopo, un distributore privato (ma di marca) che vendeva a 1,51. Fate voi i conti di quanto si regala alla compagnia optando per l’opzione più cara.

    • #1000
      zio franco
      Partecipante

      Già

      Per non parlare del momento della giornata in cui si fa benzina

      Tra mattina e pomeriggio in estate ci sono anche 15°,se la pompa è dimenticata nella campagna il vostro pieno sta tutto nei tubi di superficie e l’aumento di temperatura causa aumento di volume

      Non so come calcolano i nuovi distributori,ma qualche tempo fa l’Ufficio Metrico rilevò grandi differenze “stagionali”

      Per non sapere leggere e scrivere io faccio benzina e gasolio sopratutto,perchè ci vanno 75 litri nel pulmino,la mattina

      E’ una dura battaglia

      • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 7 mesi fa da zio franco.
      • #1008
        Mastic
        Amministratore del forum

        Giusto @Zio-franco; questo è un dettaglio importante che avevo trascurato.

        Piuttosto, per abitudine faccio sempre il pieno fino all’orlo e azzero il contakm parziale. Così ho scoperto che quando rifacevo il pieno presso una determinata pompa di benzina (tra l’altro di proprietà della casa petrolifera), il mio scooter aveva sempre “consumato di più”. Si, insomma, con il pieno precedente avevo fatto 16 km/l, mentre tutte le volte che facevo rifornimento da altre parti, il consumo medio risultava pari a 17 km/l se non migliore.
        Al terzo rifornimento che mi ha dato lo stesso risultato, ho capito che non poteva essere casuale e che il loro erogatore segnalava una quantità di carburante superiore a quanto effettivamente finiva nel mio serbatoio.
        In questi casi si può fare segnalazione alla Guardia di Finanza.
        Non facciamoci prendere per il naso

    • #1003
      Anto
      Moderatore

      Anche io nel paesello giro da cima a fondo in cerca della migliore offerta del momento, che s’adda fa pe campà 🙂
      Cerco sempre di evitare le grosse marche cerco di andare in quelle bianche che sono per la maggiorparte tutte self service quindi c’è un ulteriore margine risicato di risparmio però è carburante in più, intanto per iniziare a risparmiare uso una guida accorta con uno stile di guida soft, arrivando a spegnere il motore nelle lunghe soste ed evitando le strade trafficate, la cosa strana che noto -oltre a quella detta da zio franco- è che cambiando comune per la stessa marca trovi differenze di prezzo, più ti avvicini ai grossi centri abitati più hai un prezzo alla pompa minore, non vorrei che giochi anche il fattore densità abitativa nel senso che quelle in periferia siano meno frequentate e sono costretti ad alzare il prezzo per rientrarci con le spese.

    • #1005
      multistrangola
      Partecipante

      per cui facciamo benzina soilo a gennaio? 🙂

      scherzi a parte cerco di fare benzina allo scooter presso un paio di pompe vicino casa con i prezzi più bassi.
      Con la moto il discorso è diverso, a parte la partenza durante il giorno la benzina la metto dove capita, a meno che non conosco una pompa conveniente nelle vicinanze…

      quando c’è il mastic invece cerco sempre la pompa più costosa!!!!

    • #1011
      aleiot
      Partecipante

      Io faccio il pieno negli stessi 2 o 3 distributori che ho sulla strada da casa a lavoro che ho identificato come più economici. In realtà non sono i più economici che conosca ma per comodità mi trovo a fermarmi spesso in quelli.
      Il problema è che faccio poco caso al prezzo in generale, avendo la macchina a GPL non mi preoccupa se ci sono differenze di 2 o 3 centesimi. Solo che questa abitudine ad essere distratto mi punisce quando faccio il pieno in moto, perché non ci penso :-\

    • #1029
      Lollo
      Partecipante

      Io cerco sempre la pompa più economica sul tragitto casa/lavoro. Come il Mastic, faccio sempre il pieno ed azzero il contakm per tenere d’occhio i consumi. A proposito delle diverse quantità erogate in funzione della temperatura/orario del giorno, c’è da aggiungere anche la velocità con cui si fa defluire il carburante dalla pistola: evitare di “spararla” al max della velocità, di modo che non si crei quella schiuma che falsa la lettura del contatore….Magari sono solo congetture, però, per tirare a campare, tutto fa brodo. 😉

    • #1030
      Huber
      Partecipante

      Interessante la questione della temperatura, soprattutto nel periodo estivo, sarebbe interessante capire se con i distributori nuovi abbiano risolto il “problema”. Il calcolo che fa il Mastic personalmente l’ho fatto, però cerco di tenere conto della distanza e del percorso del distributore con prezzo migliore rispetto all’altro con prezzo più alto, ma sui tragitti abituali; secondo me, in alcuni casi la differenza se è di pochi centesimi me la “brucio” nella distanza e nel traffico in più in andata e ritorno.
      Sulle pompe bianche, alcune mi hanno lasciato l’amaro in bocca in quanto faccio anch’io l’azzeramento dei km parziali e il consumo è risultato più elevato, inoltre, in alcuni mi è sembrato che il motore fosse meno brioso e girasse più sporco… ma magari è un mio effetto placebo al contrario 😉

      • #1034
        Mastic
        Amministratore del forum

        Certo che sì! Non faccio appositamente più strada per mangiarmi il risparmio con i chilometri in più che percorro. Scelgo solo il distributore più economico sulla strada che devo fare. Ho percorsi abituali tra l’altro. Ma a volte, quando sono fuori, uso le app del telefono.

    • #1039
      sec
      Partecipante

      Nel 2009, anno dello scoppio della crisi del debito in Grecia, la verde alla pompa costava qui nelle Cicladi 0,900/l. In Italia credo stavamo gia’ ai livelli odierni. Adesso qui la paghiamo 1,800! Puo’ scendere ad 1,600 d’ inverno ma abbiamo avuto anche punte di 1,900 durante il picco della stagione turistica. Miracoli della Troika.
      Ovvio che si punta al distributore piu’ conveniente (relativamente…) e personalmente adotto tutti gli sporchi trucchi che citate anche voi. Se non monitori i consumi diligentemente ti fregano irrispettosamente, non sono poche le pompe che ho gia’ ‘cassato’.

      • #1041
        Mastic
        Amministratore del forum

        Funziona ancora il trucco di saltare sul tubo di gomma del distributore quando ha finito l’erogazione per svuotarlo? a 14 anni con il motorino ci saltavamo in due e riuscivamo a mettere dentro un sacco di benzina in più.
        Ma guarda te che ricordi tornano a galla…

        • #1043
          sec
          Partecipante

          😀

          questa non la sapevo..

    • #1044
      Axel
      Partecipante

      Per il pieno sono “fortunato”: c’è il distributore Conad davanti a dove lavoro, da quando l’hanno messo penso che gli altri distributori stiano piangendo parecchio visto che hanno dovuto tutti adeguare i prezzi. 🙂
      non è un caso se ogni mattina c’è l’autocisterna a rifornire il distributore Conad.
      Quando sono in giro se posso cerco sempre la pompa bianca dove fare rifornimento.

      La storia dell’adeguamento dei prezzi alle variazione del prezzo del barile è una porcata e si sa da una vita, non voglio immaginare dove schizzeranno i prezzi col simpatico aumento dell’IVA previsto dal 1 Gennaio 2018……….maledetti!

      • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 7 mesi fa da Axel.
      • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 7 mesi fa da Mastic.
      • #1046
        Mastic
        Amministratore del forum

        A quanto vende Conad? E qual è la media degli altri distributori della zona?

        • #1050
          Axel
          Partecipante

          alla Conad il Gasolio 1,268 € e la Benzina 1,378 €, i distributori qui del paese si sono avvicinati ai loro prezzi che però restano imbattibili, considera che in media il Gasolio va su 1,35 e la benzina 1,45, essendo il distributore subito all’uscita dell’autostrada e davanti al supermercato vende tantissimo.

          Da voi ci sono i distributori che fanno i prezzi assurdi e non sapete come possano stare aperti? Faccio un esempio: distributore a Bientina (PI), in un normale paese in pianura non dico l’ultimo paese sperduto sui monti della Garfagnana, che vende (ma poi davvero lo vende?) il gasolio a 1,79 e la benzina a 1,89?

        • #1053
          Mastic
          Amministratore del forum

          Sinceramente, ho fatto un’analisi statistica approfondita, ho valutato le costanti e le variabili gaussiane, uno studio approfondito, e sono arrivato alla determinazione che tu hai più culo che anima.
          Mannaggia a te Axel! Ti invidio!

    • #1082
      claiot
      Partecipante

      Qui ci sarebbe un discorso lunghissimo da fare.
      Fra i miei clienti ne ho uno che gestisce sei distributori e mi racconta le problematiche quotidiane.
      Intanto la qualità della benzina.
      Perché non è vero che è tutta uguale.
      Ho registrato personalmente le sue fatture di carico carburante ed il peso specifico è sempre differente, più è basso, migliore è il rendimento della benzina.
      Poi, ovviamente, la questione della temperatura. I depositi di distribuzione di carburante ci marciano alla grandissima, sulla temperatura! I camion che escono dal deposito sono sempre pieni di benzina CALDA. Perché? Perché loro le accise le pagano a PESO, mentre i distributori o i depositi commerciali la pagano a LITRI.
      Più la benzina è calda, meno pesa e più fa volume.
      Poi la vuotano nelle cisterne, si raffredda e su un autocarro contenente 25.000 litri, quello che verrà erogato sarà sensibilmente di meno.
      I depositari hanno un margine di calo peso per giustificare la minor quantità di benzina venduta rispetto a quella acquistata, ma di fatto già pagata.
      Poi c’è il problema, assai più complicato, della distribuzione.
      Si fa presto a dire “vado dove costa meno”, anche perché nessuno si preoccupa delle implicazioni.
      Un distributore di un piccolo paese vende frazioni di frazioni del carburante venduto in un distributore di città, magari in un punto di grande afflusso. Ma il benzinaio va pagato, se dipendente, o si deve pagare. La corrente elettrica si paga, l’impianto si paga. È del tutto evidente che i prezzi non possono essere uguali, che non si può pretendere che il benzinaio faccia la fame perché la COOP o chiunque altro, a 30 km di distanza, pratica prezzi di svariati centesimi in meno.
      La soluzione è quella già proposta anni fa dalle case petrolifere: una notevole riduzione degli impianti, concentrati laddove c’è maggior transito.
      Così quando, in un non lontano futuro, durante un ameno viaggio in montagna, in mezzo alla natura incontaminata ci troveremo a buttare l’occhio al serbatoio quasi pericolosamente vuoto, sapendo che il primo distributore è a 30-40 km di distanza e guarderemo con angoscia la lancetta calare, forse ci ricorderemo di quando abbiamo risparmiato un euro a far rifornimento…

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