Primo soccorso: cosa ne sapete? Lo ritenete un argomento importante?

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    • #2993
      Mastic
      Amministratore del forum

      A che punto siete con le cognizioni di primo soccorso?
      Sapete cosa fare in caso d’incidente? Sia per voi stessi che per gli altri.
      Confesso di essere in grado solo di comporre il 118 sul telefono, o poco più.
      Qualche anno fa, in occasione di un evento organizzato da un certo @Fuzz, parteciparono degli amici esperti. Il primo fu @Snikt, medico chirurgo, coadiuvato da @zio-franco, che da anni è volontario della Croce Rossa. Ci dettero delle indicazioni molto molto utili su come operare sulla scena di un incidente in attesa che arrivi del personale specializzato.
      In realtà parecchie delle cose che ci sono state dette le ricordo, ma sarebbe opportuno rinfrescare periodicamente.
      E voi, che approccio avete con la cosa e che cultura specifica?
      La media dei guidatori non dovrebbe essere su livelli molto alti. Ho appena ricevuto un comunicato dal Touring Club Svizzero che ha condotto un’indagine a riguardo sui cittadini elvetici. Ve lo riporto, per curiosità

      Un sondaggio condotto dal TCS ed i Samaritani comprova che
      tendenzialmente gli svizzeri sopravvalutano le loro conoscenze sui primi soccorsi. Solo il
      7% degli interpellati sono, per esempio, in grado d’enunciare le quattro azioni base da
      applicare nel caso d’incidente. Il potenziale di miglioramento è ancora molto ampio.
      Gli svizzeri, sono dei buoni samaritani? Alla lettura dei risultati del sondaggio condotto dal TCS ed
      i Samaritani su un campione rappresentativo di 567 persone fra i 18 e i 70 anni, mirante a valutare
      il grado di conoscenze sui primi soccorsi, la risposta è piuttosto contrastante. La maggioranza degli
      intervistati (65%) ritiene di essere capace di fornire le prime cure, ma di fronte alla realtà di un
      incidente e quando le domande diventano più concrete, essi tendono a sovrastimare le loro concrete
      capacità.
      Gesti e principi velocemente dimenticati
      Solo il 7% degli interpellati sanno enunciare spontaneamente le diverse azioni da svolgere in caso
      d’incidente e solo un terzo riesce a citarne tre su quattro (garantire la propria sicurezza, mettere
      in sicurezza il luogo dell’incidente, chiamare i soccorsi e prodigare i primi soccorsi). Solo il 32%
      degli intervistati sanno elencare le tre azioni da fare per verificare lo stato di salute di una persona
      ferita (se è cosciente, se respira, se sta sanguinando copiosamente o se soffre di lesioni gravi). Se
      si deve intervenire su una persona incosciente che non respira più, oltre due terzi sanno che si deve
      praticare un massaggio cardiaco; ma la metà degli intervistati non si sente all’altezza di farlo e solo
      il 19% riesce a descrivere con precisione i gesti da compiere. Più preoccupante è il fatto, che solo
      l’1% è in grado di agire correttamente di fronte a una persona ferita che sanguina molto.
      Aggiornare le proprie conoscenze per aumentare le possibilità di salvare vite umane
      Tra sentirsi pronto ed essere veramente capace di agire, c’è un divario dovuto ai molti anni trascorsi
      fra la frequentazione del corso “Primi soccorsi” ed il sondaggio. Infatti, la maggioranza degli
      intervistati ha seguito il corso all’ottenimento della patente di guida e, in seguito, non ha più seguito
      un aggiornamento. Un fatto che preoccupa, perché il numero dei morti sulle strade potrebbe venir
      ridotto significativamente se il corso fosse impartito in modo appropriato sul luogo dell’incidente,
      prima dell’arrivo dei servizi di soccorso professionali. Attualmente si può solo incoraggiare di seguire
      un corso di aggiornamento sul tema. Fortunatamente, il 72% degli intervistati conosce i numeri
      d’emergenza in caso d’incidente stradale con feriti (144 o 112), mentre il numero europeo (112) è
      pressoché sconosciuto, in quanto citato solo dal 10% degli intervistati.

    • #3005
      OMeGA Mau
      Partecipante

      Credo di essere a buon punto, benchè siano ormai un paio d’anni che non mi aggiorno più.

      Ho avuto un paio di buone occasioni per imparare il pronto soccorso: quando mi sono iscritto al Centro Attività Subacquee, nel 2007, ed ho seguito il corso di 8 mesi per prendere il brevetto di primo grado e potermi immergere con le bombole, buona parte del corso prevedeva l’addestramento al primo soccorso. Oltre a questo, ci venne fornito un libro di didattica con un bel capitolo completo che riguardava questo argomento.

      In seguito, un paio d’anni dopo, approfondii l’argomento cogliendo al volo l’opportunità di fare un corso di rianimazione, sempre col Centro Attività Subacquee. Da lì sono diventato BLS, cioè esecutore di Basic Life Support, con tanto di tesserino!

      Tuttavia il Centro Attività Subacquee è una realtà amatoriale, sebbene impegnata al massimo delle sue capacità e coadiuvata da medici professionisti.
      La vera svolta nell’addestramento al pronto soccorso mi arriverà con le cinque settimane di corso avanzato che ho fatto in vista del lavoro a bordo delle navi.
      Questo addestramento, organizzato dalla Costa Crociere e svoltosi in collaborazione con la CMA Antincendio di Genova, l’ho fatto tra Genova e La Spezia e, oltre ad approfondire il pronto soccorso e la rianimazione ed a dover dare un esame studiando su un manuale (che ancora mi porto dietro come una bibbia), mi ha anche insegnato alcune tecniche per combattere il fuoco (con le lance, con gli estintori e con gli autorespiratori) e per sopravvivere in mare, studiando la zattera, la voga, i venti, le correnti, ecc ecc…

      E purtroppo ho avuto due occasioni per mettere alla prova il mio addestramento: la prima, il 24 Maggio 2010 a Forano, in Sabina, e la seconda il 2 Febbraio 2017 in Ancona.
      La prima volta si trattava di un incidente d’auto che mi ha coinvolto, ed in seguito del quale chi guidava l’auto (un pilota di rally) mi è purtroppo morto tra le mani per trauma cranico, nonostante fossi riuscito per tre volte a fargli ribattere il cuore con il massaggio cardiaco.
      Anche la seconda volta si è trattato di un incidente d’auto, nel quale però non sono stato coinvolto direttamente: due auto hanno fatto un frontale ed io ho soccorso l’autista che, dei due, era incoscente: la sua auto era piena di fumo, così tra i due mali ho scelto il minore ed ho preso la decisione di spostarlo per tirarlo fuori dall’abitacolo. Una volta steso a terra ho fatto tutto da manuale, cioè ho tenuto il collo e la spina dorsale il più dritti possibile, in attesa che arrivassero i soccorritori dell’ambulanza. Un amico medico mi ha detto che quel signore, 78 anni, è arrivato all’ospedale in coma, ma che a quanto pare si è poi ristabilito.

      Invece, curiosamente, in nave non mi è mai capitato di mettere in pratica l’addestramento al pronto soccorso, benchè di incidenti ce ne siano stati – ma c’è sempre una preparata e numerosa squadra medica che interviene e, nei casi più gravi, il ferito viene trasferito all’ospedale più vicino via elicottero.

    • #3006
      OMeGA Mau
      Partecipante

      Comunque mi piace molto il fatto che in Svizzera il primo soccorso rientri tra le materie da studiare per prendere la patente… quando la presi io (2005) non c’era niente di simile.

    • #3007
      Mastic
      Amministratore del forum

      @sabri_bri1, tu che in Svizzera ci vivi, che valutazione dai del sistema in vigore da voi e di queste info?

    • #3029
      calus
      Moderatore

      Io di soccorso in moto non ne so nulla..
      forse dovrei informarmi, anche se di solito raccomandano sempre di non agire di iniziativa propria a meno di essere professionisti (qui in NL almeno)
      Certo che come figlio di un (emerito) vigile del fuoco sono una vera vergogna

    • #3032
      claiot
      Partecipante

      Credo che un corso del genere sia molto importante per tante persone, per me in primis.

    • #3040
      luka02
      Partecipante

      Confesso di essere del tutto impreparato sull’argomento. Non ho la benchè minima nozione di primo soccorso in caso di incidente, tranne quella di allertare il 118.
      Non mi sono mai trovato in situazioni del genere ma se anche lo fossi stato il timore di peggiorare gli eventuali traumi del ferito mi impedirebbero di intervenire lasciando ad altri tale incombenza. Capisco che il mio ragionamento possa apparire cinico ma preferisco limitarmi a quello che so fare piuttosto che aggravare una situazione già di per se potenzialmente grave.
      Sono quindi convinto che un corso specifico, almeno sulle nozioni basi, sarebbe decisamente utile per molti, compreso il sottoscritto.

      A proposito di @snikt ricordo, da un altro forum frequentato da molti, che aveva pubblicato un opuscolo, un manuale di primo soccorso in caso d’incidente. Forse sarebbe interessante riuscire a recuperarlo.

    • #3041
      OMeGA Mau
      Partecipante

      Se volete, posso fare delle scansioni del manuale fornitomi durante l’addestramento per la Costa.

      Austin, Crawford e Armstrong, “Manuale di primo soccorso”, Tecniche nuove editore, Milano 2009.

      Da pagina 26 a pagina 37 sono trattati gli incidenti stradali (è tutto il capitolo 2); negli altri capitoli si approfondiscono lo scheletro, la circolazione, i traumi ecc ecc…

    • #3069
      zio franco
      Partecipante

      …parlarne,è già una conquista vista la scarsa propensione a farlo normalmente,come se fosse un tabù,come se si volesse esorcizzare un timore più che fondato…..

      Questa è mia nell’occasione dell’incontro famoso che cita @mastic

      E questo è l’originale http://www.lulu.com/shop/mauro-camassa/primo-soccorso-al-motociclista/paperback/product-3254588.html di Mauro

      • Questa risposta è stata modificata 4 anni, 5 mesi fa da zio franco.
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