Se Marquez parla di sicurezza stradale

Marc Marquez e Bradley Smith coinvolti a Vienna in una conferenza stampa con il ministro dei trasporti austriaco per una campagna nazionale di sicurezza stradale
Nella foto d’apertura, da sinistra, Harald Hertz, presidente dell’Austrian Motorsport Federation (AMF), Hubert Trunkenpolz, del Consiglio d’Amministrazione della KTM, Oliver Schmerold, direttore dell’ÖAMTC, Nobert Hofer, Ministro dei Trasporti dell’Innovazione e della Tecnologia, Christian Arnezeder, CEO dell’Austrian Motorcycle Association, lo staff dell’ÖAMTC. Davanti, accosciati, Bradley Smith e Marc Marquez

 

Ora sono al Red Bull Ring di Spielberg per il Gran Premio d’Austria della MotoGP, ma nei giorni scorsi Marc Marquez e Bradley Smith sono passati a Vienna, alla sede dell’ÖAMTC (l’automobilclub austriaco, che ha anche competenza sui motociclisti) per una conferenza stampa con il ministro dei trasporti, Norbert Hofer.

L’obiettivo era supportare la campagna “No Ride without Training”, letteralmente “nessuna guida senza formazione”; una campagna per la sicurezza stradale.

Entrambi i piloti hanno ribadito la necessità di formazione prima di guidare un mezzo a due ruote; ma anche quella di indossare abbigliamento tecnico specifico per proteggersi anche dalle piccole scivolate.

L’ÖAMTC è particolarmente sensibile al tema della sicurezza stradale, e gestisce diversi centri di guida sicura. Ma è proprio l’Austria a essere un paese attento a questo tema, tanto che già da qualche anno ha avviato per prima una sperimentazione sui corsi di guida sicura avanzata, quelli che l’Europa vorrebbe imporre come formazione continua post-patente.

In particolare ai neopatentati è stato imposto un percorso formativo ulteriore nel primo anno di guida, con tre appuntamenti nell’arco dei dodici mesi: una di guida nel traffico, una di tecnica di guida su circuito chiuso e una di formazione e sensibilizzazione psicologia in aula. Il risultato è stato una diminuzione di incidenti dei ragazzi formati rispetto alla media degli altri pari al 28%!

Marc Marquez nel suo intervento ha detto che anche correre al massimo livello e prepararsi al meglio -come fa lui- non può garantire una piena sicurezza di guida in moto. Quindi sulla strada bisogna seguire le indicazioni dei migliori professionisti che insegnano la guida sicura.

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